Parliamo di intimo (e di tutto il resto): parola d’ordine comodità

Belle e comode. Professionali e rilassate. Per trascorrere ore intere sul divano o per portare al parco il cane: una serie di consigli di stile (non richiesti) per vestirsi in modo “accettabile” ma soprattutto confortevole. Si può, fidati.

La comodità è sempre stata un’esigenza. Ma spesso, soprattutto noi donne, siamo state disposte a sacrificarla in cambio di “gloria”. Questo quando sul palcoscenico della socialità andava in scena la vita “normale”. E se ora parliamo di nuova normalità, dobbiamo necessariamente tenere conto di nuove tendenze. Una su tutte, acclamata su ogni rivista di moda, urlata da ogni influencer che si rispetti e spiegata anche da qualche bravo psicologo: GET COMFY ci dicono. Mettiamoci comode dunque!

La prima cosa da garantirsi quando si vive in “cattività” è certamente scegliere la comodità.

Di qui una nuova tendenza mondiale che cambia le nostre abitudini di acquisto, spingendoci a privilegiare capi capaci di farci sentire a nostro agio, confortevoli, semplici da indossare. Di quelli che quasi te ne dimentichi di averli addosso.

Del resto accompagnare (e coccolare!) il nostro corpo mentre si “dimena” fra letto-divano-scrivania non è compito da poco. Soprattutto se, da intransigenti quali siamo, oltre a sentirci comode vogliamo anche sentirci belle.

Impresa ardua si, ma decisamente fattibile.

Inizia con lo scegliere capi in grado di farti provare sensazioni piacevoli, già al tatto.

Tirarsi fuori dalle coperte è dura, si sa, vincere la tentazione di lasciarsi il pigiama addosso e infilarsi semplicemente una felpa su, quasi impossibile. Ma facciamolo. Facciamolo per sentirci più in ordine, per sembrare diverse, semplicemente per scandire meglio lo scorrere del giorno. Per non privarci della piacevole sensazione di spogliarci per rimetterci il pigiama la sera, a segnare la fine della giornata e delle fatiche.

Si ma cosa indossare?

Partiamo dall’intimo: quante di voi non utilizzano più il reggiseno da febbraio? Sto scrivendo con una mano perché intanto sto alzando l’altra per dire che sì, io sono una di quelle. Un accessorio diventato quasi superfluo per una come me che non ha mai dovuto gestire una quarta abbondante, ma una discretissima seconda. Eppure anche questo gesto di libertà, in questa situazione, può trasformarsi in una privazione emotiva. Per cui ho ricominciato a indossarlo, scegliendo solo capi morbidi, confortevoli, super basic anche nei colori. Esattamente come la collezione Purity di Cotonella, in cotone biologico, un materiale anallergico, traspirante, del tutto naturale, ma soprattutto morbido sulla pelle come una carezza.

Scegliere la base giusta, si sa, è fondamentale. Azzeccato questo, siamo già a buon punto per il nostro confort look.

E per il resto? La tuta, ebbene si, è completamente sdoganata. Ci sono migliaia di proposte nelle varianti più disparate. Io stessa ne ho comprate un po’ di felpe. La più bella? Questa in più colori pastello della Nike (è ancora disponibile online).

Zara propone addirittura la felpa body

Una buona alternativa, meno hard core per le più deboli di cuore, la tuta in versione lana, che fa più chic.

Evitiamo come la morte nera il jeans attillato, magari il nostro preferito anche con la vita alta. Sedute sulla sedia della cucina vi toglieranno il fiato e la voglia di accavallare le gambe. Decisamente meglio un paio di pantaloni palazzo, ancora meglio se in maglia.

Nel caso in cui la felpa non ti basti, allora vai di cardigan, un’altra delle tendenze di questo inverno.

E ai piedi? Se proprio non vuoi andare di ciabatta (e lo capisco) le opzioni sono molteplici: la ballerina morbida, lo stivaletto peloso (dai in casa si può fare) o sarà forse davvero giunto il momento di comprarsi un paio di friulane.

Ti manca solo una tazza di caffè fumante in mano e sei pronta a nuove entusiasmanti avventure! O anche no. Ma di certo ti sentirai comodisssssima!

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