Abbinare i colori: istruzioni per l’uso

Ormai non si fa altro che parlare di ARMOCROMIA, ovvero la capacità di riconoscere in base al colore del proprio incarnato, dei capelli e degli occhi, la tonalità più giusta da indossare. Importantissimo, vero, tanto quanto imparare a giocare con i colori per ricreare abbinamenti giusti, adeguati sia alla nostra cromia prevalente, alla nostra personalità, e ovviamente, alle occasioni d’uso.

Vi sarà sicuramente capitato di incappare in un post su Instagram o in una stories della vostra influencer di riferimento in cui si parla di armocromia. Ma avete capito di cosa si tratta? Sostanzialmente è il primo passaggio che si fa con una consulente di immagine per capire insieme quali sono le tonalità più adatte per poterle poi declinare sul proprio guardaroba.

Rossella Migliaccio, image consultant di professione, ne ha fatto una vera e propria arte che impazza su Instagram ormai da un pò di tempo. Grazie ai suggerimenti di Rossella, molte celebs hanno capito qual è la loro palette cromatica perfetta e noi abbiamo capito che no, non tutti i colori ci stanno bene. Ci sono quelli sbagliati che ci invecchiano, non ci valorizzano, e quelli giusti che ci rendono armoniose, solari e ci tolgono anche qualche annetto (che non fa mai male!).

Sul suo sito Rossella propone anche un interessantissimo test per iniziare a capirne qualcosa di più, ma soprattutto per iniziare a ragionare in un momento in cui le donne sono molto volubili: lo shopping. Ebbene si, spesso ci lasciamo convincere da colori estremamente forti o estremamente scuri, da fantasie improbabili e abbinamenti arditi dimenticando che l’unico vero punto di partenza per scegliere cosa comprare non sono le pagine di una rivista o il feed di Instagram, ma noi stesse.

Ebbene si, scopriamo l’acqua calda lo so, ma è importante ribadirlo: non possiamo permetterci di indossare tutto quello che è di tendenza.

I fattori sono talmente tanti che non possiamo ignorarli completamente, e almeno due dobbiamo necessariamente considerarli:

  • la nostra fisicità (forme e colori del nostro corpo)
  • la nostra età (si, anche questa conta, non siamo mica tutte Anna Dello Russo)

A volendo ce n’è un terzo: il budget. Ma ormai con tutte le possibili proposte da cui siamo quotidianamente bombardati è possibilissimo ricreare l’allure di un look estremamente costoso semplicemente cercando bene e reinterpretando quello che le catene ma anche la micro vetrina di un negozio vintage ci possono offrire.

Ma procediamo con ordine. Assodato che le righe ingrassano e i pois distraggono, che l’animalier accende i riflettori sui dettagli e la tinta unita sulla personalità, iniziamo con il dire che ovviamente ogni stagione ha i suoi colori.

Autunno/inverno: tripudio della tinta unita

Si, la stagione fredda ci impone di essere più sobrie, almeno nella scelta delle fantasie. Difficilmente riusciremo ad indossare fantasie audaci. Questo non vale però necessariamente per i colori.

Avrete notato anche voi come ad esempio quest’anno il bianco sia stato totalmente sdoganata come tonalità invernale. Cosa di cui mi compiaccio molto, perchè è un colore che amo particolarmente, soprattutto con il freddo. E insieme al bianco tutta una serie di gradazioni del cammello, del beige, dell’avorio fino a sfiorare i marroni, caldi, bruciati, i bordeaux e addirittura i viola. Tutte tonalità che possono essere combinate fra loro o portate in total look monocromatici.

Se vestirvi completamente di bianco vi spaventa, pensate ad un accessorio in contrasto: un classico? L’animalier. Via libera a cinture, borse o scarpe in contrasto. I più semplici? Nero e cammello, i più audaci rosso o nero.

L’estate: vale tutto davvero?

Estate, si sa, la parola d’ordine è COLORE. Ma vale davvero tutto? No. La risposta è decisamente no. Evitate i gialli, prediligete gli arancioni. State alla larga dai colori fluo, scegliete piuttosto i colori acidi.

Ma esiste qualche regola da tenere in considerazione per fare degli abbinamenti giusti? Bè si esiste, e al di là dei classici blu (che vi ricordo essere il colore dell’anno secondo Pantone) e bianco, nero e cammello, rosso e grigio, si può fare molto di più. Si può decidere di ascoltarsi, di guardarsi allo specchio davvero per capire come ci si sente con quel determinato capo o colore.

O almeno è quello che faccio io e che mi sento di suggerire: non esistono regole che non si possano rompere. Almeno nella moda. Ho iniziato abbinando per la prima volta qualche anno fa una gonna fucsia ad un cappotto rosso ciliegia. E mi è piaciuto. Ho capito che posso osare con i colori si, ma anche in base alle occasioni. Nello specifico quella volta andavo ad una sfilata di Laura Biagiotti. Adesso, per andare in ufficio non rinuncio ai colori, ad abbinare l’arancione brillante al verde bottiglia, il senape all’amaranto, ma non dimentico mai di dare prima uno sguardo in agenda. Perchè si, in caso di riunione sarà sempre il nero ad avere la meglio.

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