Amadeus e quel “passo indietro” che fa volare Sanremo 70

Una polemica inutile? Parole travisate? Ci dobbiamo scandalizzare per le parole dette da Amadeus o per il fatto che la “questione femminile” in Italia si accenda “solo” se accade in TV? Secondo me si poteva dire meglio. Un concetto che potrebbe anche essere condivisibile, a maggior ragione se a farlo è una donna che sceglie dove stare rispetto al proprio uomo. Davanti, indietro o di fianco, sta a lei deciderlo.

Fonte foto | Wikipedia.it

Ci siamo, mancano ormai poche settimane all’inizio del caro vecchio Festival di Sanremo, il nostro Super Bowl, la versione “soft porno” della notte degli Oscar, il prolungamento (im)morale dei talent televisivi e degli amici di Santa Maria de Filippi.

L’appuntamento televisivo capace di capitalizzare ancora grandi budget media manco fosse una semifinale dei mondiali con l’Italia in campo, l’occasione in cui testate giornalistiche, blog e liberi pensatori possono dare sfogo alle critiche di ogni tipo. Perchè attraverso Sanremo passa la politica, la cultura, il gossip, la società, l’italianità tutta, insomma il prodotto televisivo che ci meritiamo.

Ammetto che lo guardo con lo stesso morboso senso di attrazione e repulsione con cui a volte mi capita di rimanere ipnotizzata davanti ad un episodio di Nudi e Crudi. Però lo seguo, ovviamente guardo cosa indossano le donne e gli uomini che passano su quel palco, partecipo addirittura a cene organizzate per una visione “in compagnia”. Insomma, è l’appuntamento nazionalpopolare con la musica e molto altro di tipico italiano.

Agevolo qui sotto il video del “fattaccio” così che se ancora non lo avete visto, ascoltato e letto con i vostri occhi, possiate immediatamente rimediare (anche semplicemente solo per poterne parlare con i colleghi domani).

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Egregi responsabili @sanremorai, dal momento che ci obbligate tutti quanti noi a pagare in bolletta quel carrozzone senza fondo della Rai con la scusa di farci un servizio pubblico, ci fate almeno il piacere di spiegarci DOVE STA IL SERVIZIO PUBBLICO QUI DENTRO? È questo il messaggio che vuole trasmettere “l’azienda culturale più importante del Paese” come vi autodefinite così pomposamente? Prima l’estetica e poi il contenuto? Se il contenuto c’è, bene. Se non c’è, pazienza. Chiara Ferragni e Rula Jebreal no, ma le fidanzate di Valentino Rossi e Cristiano Ronaldo sì. Sia mai che qualche ragazza che vi guarda con occhi sognatori dalla provincia di Varese pensi che una donna nel 2020 possa fare l’imprenditrice senza passare per Temptation Island o che possa fare la giornalista di successo senza sfoderare il suo davanzale ai quattro venti in prima visione. Perché se Chiara Ferragni è moglie di Fedez, è solo un di più. Se Rula Jebreal è anche una giornalista bellissima, è solo un di più. Ma no dai. Continuiamo pure a raccontare alle donne che per fare carriera devono prima pensare a farsi belle, magari trovarsi un fidanzato ricco e famoso e fare anche UN PASSO INDIETRO. Non oscuriamo il suo successo. Annullati tu piuttosto. Stai sempre un passo dietro di lui. Avete deciso che il vostro target è l’italiano medio che si eccita con due poppe al vento? BENE. Allora non avrete me. Non vi cambierò magari nulla, ma almeno potrò dire di non aver alimentato questo baraccone. Perché le cose da sole non cambiano. E se stiamo tutti zitti vuol dire che va tutto bene. Chissà che magari un giorno ci arriverete anche voi a capire che per sopravvivere dovrete attirare le nuove generazioni. E i giovani italiani di oggi, grazie a Dio, non ci stanno ad assecondare conduttori mediocri e sarcasmo da due soldi. #boycottSanremo

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Ma il fatto del giorno riguarda la conferenza di presentazione di questo festival, in cui il buon Amedeus, il rassicurante nasone di Rai1, ha presentato Francesca Sofia Novello. Ok, prima di scriverlo, ammetto che io stessa non ricordo di aver mai sentito il nome di questa ragazza – che è la fidanzata di Valentino Rossi, mica pizza e fichi. Ma il problema non è portare una modella semisconosciuta come una delle 11 (undici, undici, UNDICI, XI, cavolo 2 non bastavano più?) coprotagoniste, vallette, co-conduttrici, accompagnatrici – no forse questo meglio di no – del Festival di Amadeus. Il problema sta in questa frase.

“E’ stata scelta da me per la bellezza e per la capacità di stare con un grande uomo, stando un passo indietro”

Ammetto che quando ho visto il video sono rimasta letteralmente a bocca aperta. Per quella frase, per i ripetuti “bella, bellissima” a sottolineare che la sua “scommessa” di fatto punta su quello, e ci sta, su cos’altro se no, sul fatto che si fa delle foto su IG? Ma andando ancora oltre, superato lo sbigottimento iniziale, avendo addirittura visto l’hashtag #boycottsanremo comparire in ogni dove, cercando di approfondire leggendo articoli di opinioni differenti, come quello della mia amica Alice Penzavalli, ho razionalizzato.

https://www.instagram.com/p/B7Y6USqoZrY/
La risposta di Amadeus pubblicata sul profilo Istagram che condivide con sua moglie, la ex show girl – ora “solo” moglie – Giovanna Civitillo

E mi sono detta: ci siamo. Sta già iniziando, anzi era già iniziato qualche giorno fa prima con Rita Pavone VS Rula Jebreal, passando attraverso Chiara Ferragni per arrivare fino ad oggi e a questa uscita che definire infelice è dire poco. OK. Io voglio credere alla versione di Alice, alla risposta di Amadeus e alle parole rilasciate (ovviamente) in una instagram stories di Francesca Sofia.

Ma non solo perchè ammetto che ogni tanto guardo I soliti Ignoti e so che anche mia mamma si diverte a guardarlo. Ma soprattutto perchè no, non è possibile che un uomo che di mestiere fa tv, in un momento così ufficiale e “importante” possa esprimere un concetto del genere. Si è espresso in modo decisamente fuoriluogo. Sbagliato perchè facilmente interpretabile in maniera negativa. Così come è accaduto. A dimostrazione che le parole sono importanti. Ora più che mai. E no, questo non sminuisce la gravità del messaggio che è trapelato. Va bene, credo anch’io che intendesse dire che è meglio una Francesca Sofia che una Wanda Nara. OK. Ma meglio per chi? Chi definisce qual è il ruolo più giusto per una donna? Amadeus? Dubito. Credo che l’unica a poterlo scegliere sia la donna in questione.

Cosa succede adesso? Assolutamente niente. Sanremo continuerà a movimentare i feed dei nostri social più che il palinsesto della Rai. Rimarrà sempre lo stesso posto in cui ci sono i fiori (ogni tanto), ci sono le scale vertiginose, i vestiti belli e quelli brutti, i divi di Hollywood che sbarcano come alieni sul palco, le canzoni che a volte conquistano, altre volte rimangono li, nei video che poi andranno su Blob.

E le donne? Le donne in tv, e purtroppo anche fuori della tv saranno ancora oggetto di discussioni di questo spessore. Ma per fortuna su La7 c’è super Lilly a confortarmi. Perchè una donna diversa si può, c’è già. Il resto sono solo chiacchiere.

Ovviamente.

Pubblicato da Grazia Sambruna su Giovedì 16 gennaio 2020

rock me Amadeus

Pubblicato da Fabio Magnasciutti su Giovedì 16 gennaio 2020

Credo di dovermi impegnare di più 🙄

Pubblicato da Antipatia gratuita su Venerdì 17 gennaio 2020

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