Il ritorno del colletto

Ecco l’ennesimo trend che torna direttamente dal passato, un passato neanche tanto remoto: ricordo ancora i colletti che mia mamma letteralmente agganciava al mio grembiulino blu. Avessi una macchina del tempo correrei dritta dritta nei primi anni ’90 a recuperare tutti quei meravigliosi collettini che ho usato e che userei ancora oggi. Ma non potendo tornare indietro nel tempo, mi consolo girando per negozietti vintage alla ricerca della “camicia della nonna perfetta”. Per un look bon ton ma iper contemporaneo.

In principio fu il colletto come accessorio da “aggiungere”, quello che mia mamma mi sistemava sul grembiule di scuola, per renderlo più elegante. Lo ricordo ancora, ne avevo 3: uno bianco, uno con dei disegnini colorati e uno a quadrettini rosa. Ogni mattina sceglievo quale indossare sul mio grembiulino, lo legavo al collo (avevano un bottoncino sul retro) e riuscivo così a personalizzare un minimo quel tessuto blu anonimo che tutti dovevamo indossare.

Certo, l’ispirazione era ben più antica: il colletto, femminile ma anche maschile, era usanza tramandata di madre in figlia, un espediente, quasi un trucco, per dare un tocco in più ai completi austeri indossati dalle donne e per simulare una camicia elegante sotto la giacca per gli uomini.

Oggi arriva a noi sotto forma di trend vero e proprio, romantico ma anche originale e rock, il colletto ricamato ve lo ritroverete davvero ovunque.

E non solo perchè è stato protagonista sulle passerelle della sfilata di Chanel per la primavera/estate 2020. Del resto brand come Vivetta ne avevano già fatto un vero e proprio manifesto.

Ma anche perchè ormai lo abbiamo già visto fra le proposte di Zara, Mango, H&M, per cui possiamo liberamente dire che si tratta di una tendenza a tutti gli effetti, che non riguarderà solo le fashion addicted, ma anche noi comuni mortali.

Questa tendenza così bon ton mi appartiene davvero tanto. Ho iniziato ad acquistare delle camicie con dei colletti meravigliosi spulciando lo stand dedicato di Humana Vintage e di qualche altro negozietto e mercatino che mi è capitato sottomano in questi ultimi mesi.

Il colletto di una camicia può essere di diverse tipologie: alla Peter Pan, ovvero stondato, un pò fanciullesco appunto. O in stile Vittoriano esagerato, ricamato, impreziosito di dettagli colorati o in tinta. O ancora può essere alla marinara, quando è largo, squadrato o taglia il décolleté con una punta profonda.

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Lo ammetto: io sono una fan sfegatata della camicia. La camicia è talmente universale e trasversale che può trasformarsi nell’elemento perno di un intero look. Sportiva o elegante, la camicia è un capo iper femminile, anche quando la rubate al guardaroba di lui e la indossate over magari su un abitino o su un paio di jeans a vita alta. Per questo quando la camicia assume personalità e si arricchisce di dettagli sul collo o sulla maniche diventa ancora più irresistibile per me.

Si lo so, forse sarò esagerata io, ma sono strenuamente convinta che ogni look, anche il più semplice, possa essere reso unico dalla giusta interpretazione di un capo.

Ecco perchè amo particolarmente la camicia: perchè si lascia liberamente interpretare e declinare per qualsiasi occasione. Con un cinturone in vita, con un ricamo sul collo, con dei bottoni gioiello sui polsi. Un pò nonna bon ton, un pò francesina maliziosa.

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