C’è un’idea deliziosamente paradossale al centro della nuova campagna Bleu de Chanel L’Exclusif: il profumo più desiderabile è quello che ti sfugge. Per raccontarla, la Maison ha fatto qualcosa che non aveva mai fatto in quasi cinquant’anni di storia d’amore con il cinema: ha girato un film d’azione. Protagonista, Jacob Elordi. Dietro la macchina da presa, un premio Oscar: Alfonso Cuarón.
L’Exclusif, il film: un heist notturno tra desiderio e ironia
Interno notte, il tempo sospeso, una musica ipnotica in lontananza. Lui avanza con il sorriso malizioso di chi sa esattamente cosa vuole, e lo vuole adesso: una cassaforte da forzare, dentro la quale non ci sono gioielli ma qualcosa di più prezioso. Il flacone di Bleu de Chanel L’Exclusif, quadrato perfetto dal design radicale, quintessenza del proprio io.
Ma il colpo perfetto non esiste. Sulla scena irrompe una donna audace e determinata quanto lui, e il flacone comincia a passare di mano in mano: acrobazie, inseguimenti, un duello di arti marziali davanti a una scenografica parete di agata blu, una fuga sulla terrazza con i grattacieli di una megalopoli a fare da sfondo. Quando finalmente il nostro eroe riconquista il suo profumo, una terza mano sconosciuta compare dal fuori campo e se ne impossessa a sua volta. Il desiderio, sembra dirci Cuarón con una risata filosofica, non si possiede: si insegue. All’infinito.
È una rivoluzione estetica voluta da Thomas du Pré de Saint Maur, Head of Creative Resources for Chanel Fragrance & Beauty, e si inserisce in una tradizione che parte da lontano: dal 1979, quando Ridley Scott firmava La Piscine per N°5, la Maison affida le sue fragranze ai più grandi registi del mondo. Mai, però, a un film d’azione. Fino a oggi.
Jacob Elordi, l’uomo del cambiamento
Jacob Elordi non è semplicemente il nuovo ambassador di Bleu de Chanel: è il volto di una generazione di attori che sta riscrivendo le regole. La star australiana unisce il carisma magnetico dei divi della Hollywood d’oro a una sensibilità tutta contemporanea, e la sua filmografia recente è una collezione di trasformazioni.
La consacrazione internazionale arriva con la prima stagione di Euphoria, dove Elordi dà corpo a Nate Jacobs, personaggio complesso e inquietante che lo impone all’attenzione mondiale. Poi il 2023, il suo anno spartiacque: è il protagonista ambiguo e irresistibile di Saltburn di Emerald Fennell e, quasi in contemporanea, veste i panni di Elvis Presley in Priscilla di Sofia Coppola. Segue la miniserie pluripremiata La strada stretta verso il profondo Nord di Justin Kurzel, altro ruolo emblematico e trasformativo.
Il salto definitivo arriva nel 2025, quando Elordi interpreta la Creatura nel Frankenstein di Guillermo del Toro: una performance di sorprendente innocenza che gli vale la candidatura all’Oscar come miglior attore non protagonista. E il futuro è già scritto: nella primavera 2026 sarà Heathcliff, l’eroe tormentato di Cime tempestose di Emily Brontë, nel nuovo adattamento di Emerald Fennell accanto a Margot Robbie.
Una coincidenza che ha il sapore del destino: proprio Robbie è stata nel 2024 la protagonista di See You at 5, il film di Luca Guadagnino per la campagna dell’iconico N°5. Il cerchio si chiude, e i due volti di Chanel si ritrovano sullo schermo.
Bellezza e mascolinità: i nuovi modelli del cinema
Se ti stai chiedendo perché proprio Elordi, la risposta sta tutta nei suoi personaggi. La sua è una bellezza che non si limita a farsi guardare: si mette in discussione. Dal mostro romantico di Frankenstein all’antieroe brontiano di Cime tempestose, l’attore australiano sceglie ruoli che esplorano la vulnerabilità, il desiderio, l’ambiguità, territori che il cinema riservava un tempo quasi esclusivamente ai personaggi femminili.
È questa la mascolinità contemporanea che la campagna vuole raccontare: non più un monolite di certezze, ma la libertà di essere sé stessi, con tutte le contraddizioni del caso. L’eroe di L’Exclusif è seducente proprio perché imperfetto, un gentleman ladro che si lascia sorprendere, che perde e insegue, che ride di sé. E qui scatta il legame profondo con l’allure Chanel: quell’eleganza che non ha bisogno di dimostrare nulla, fatta di mistero, ironia e audacia in parti uguali. Elordi non indossa il profumo come un trofeo: lo insegue come un destino.
Alfonso Cuarón, un autore alla corte della Maison
Affidare il primo film d’azione della propria storia a un regista era una sfida: Chanel ha scelto un fuoriclasse. Alfonso Cuarón ha attraversato ogni genere con il suo linguaggio visivo inconfondibile: dal road movie di formazione Y tu mamá también alla distopia de I figli degli uomini, dal dramma autobiografico in bianco e nero di Roma alla fantascienza di Gravity, che nel 2013 gli è valsa l’Oscar come miglior regista, senza dimenticare l’indimenticabile Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Nel film per L’Exclusif, la sua regia fonde la coreografia delle immagini e il brivido della suspense, esaltando i valori dell’universo Bleu: azione, avventura, libertà.
La fragranza: l’espressione suprema di Bleu de Chanel
E poi c’è lei, la vera protagonista del colpo: la fragranza. Bleu de Chanel L’Exclusif, firmata da Olivier Polge, Parfumeur Créateur della Maison, è l’interpretazione più intensa e maestosa di Bleu: un ambrato-boschivo profondo, costruito su agrumi, accordo aromatico, cedro e legno di sandalo, con sfaccettature di cuoio e cisto labdano che ne svelano il carattere misterioso.
Il sandalo, ingrediente d’elezione delle creazioni olfattive Chanel, proviene da una filiera esclusiva sull’isola di Maré, in Nuova Caledonia, che garantisce un approvvigionamento etico e sostenibile nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali. Solo il cuore del legno, ricco di oli essenziali, viene selezionato e trasformato con un processo di estrazione su misura.
“Bleu de Chanel L’Exclusif è una composizione densa, sofisticata e complessa, come quella di un estratto. Una concentrazione di materie prime d’eccezione“, racconta Olivier Polge. Un’interpretazione maestosa e misteriosa di Bleu, racchiusa in un flacone dal design radicale: un quadrato perfetto, da rubare con gli occhi. O, se hai il coraggio, come fa Jacob Elordi.

